{"id":3884,"date":"2024-02-15T14:08:10","date_gmt":"2024-02-15T14:08:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esraitalia.it\/?p=3884"},"modified":"2024-02-16T14:07:04","modified_gmt":"2024-02-16T14:07:04","slug":"pillole-del-mese-di-febbraio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esraitalia.it\/index.php\/2024\/02\/15\/pillole-del-mese-di-febbraio\/","title":{"rendered":"Pillole del mese di Febbraio"},"content":{"rendered":"\n<p>L\u2019inserimento di un catetere epidurale nello spazio subaracnoideo offre il vantaggio di garantire analgesia immediata e rapida conversione ad anestesia in caso di necessit\u00e0 di taglio cesareo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"653\" height=\"763\" src=\"https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Immagine10.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3885\" srcset=\"https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Immagine10.png 653w, https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Immagine10-257x300.png 257w\" sizes=\"auto, (max-width: 653px) 100vw, 653px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><em>Inserimento del catetere nello spazio subaracnoideo attraverso l\u2019ago di Tuohy<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Allo scopo di massimizzare i benefici e minimizzare i rischi legati all\u2019impiego del catetere intratecale, riportiamo il seguente protocollo, che riassume quanto sinora pubblicato a riguardo in letteratura.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"456\" height=\"257\" src=\"https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Immagine11.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3886\" srcset=\"https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Immagine11.jpg 456w, https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Immagine11-300x169.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 456px) 100vw, 456px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><em>Strategie per minimizzare il rischio di contaminazione batterica del catetere intratecale\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"428\" height=\"321\" src=\"https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Immagine12.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3887\" srcset=\"https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Immagine12.jpg 428w, https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Immagine12-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 428px) 100vw, 428px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><em>Etichetta che indica chiaramente il posizionamento intratecale del catetere, posizionata vicino all\u2019hub per minimizzare la somministrazione incongrua di&nbsp;farmaci nell\u2019idea che si tratti di un catetere epidurale<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 opportuno specificare che la scelta da parte di un istituto ospedaliero di gestire la puntura accidentale della dura madre attraverso il posizionamento di un catetere intratecale dovrebbe prevedere l\u2019elaborazione di una procedura condivisa rispetto ai farmaci intratecali e i loro dosaggi, le modalit\u00e0 di somministrazione, la gestione delle complicanze e la durata del mantenimento. <sup>(8)<\/sup><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Se viene aspirato liquido chiaro dopo l\u2019inserimento di un catetere nello spazio epidurale, \u00e8 opportuno valutare la presenza di glucosio, che conferma la sua localizzazione intratecale e, in tal caso, non \u00e8 necessario eseguire una dose test. In caso di incertezza, \u00e8 ragionevole procedere con la somministrazione di una dose test, costituita da un basso dosaggio di anestetico locale (solitamente lidocaina 1,5% 3 ml, associato o meno ad adrenalina 1:200000). L\u2019opportunit\u00e0 della somministrazione di una dose test nella partoriente deve essere bilanciata al rischio di insorgenza di complicanze, quali ipotensione, bradicardia fetale, necessit\u00e0 di taglio cesareo emergente e blocco spinale alto\/totale.<\/li>\n\n\n\n<li>\u00c8 opportuno somministrare come bolo iniziale una soluzione costituita da anestetico locale a basso dosaggio e un oppioide lipofilo (ad esempio levobupivacaina 0,4 mg\/ml e&nbsp; sufentanil 0,5 mcg\/ml in un volume totale da 4 a 6 ml, a seconda dello stadio del travaglio). Il mantenimento dell\u2019analgesia pu\u00f2 essere garantito attraverso diverse modalit\u00e0:<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>&#8211; infusione continua di una miscela di anestetico locale e oppioide lipofilo, con\/senza aggiunta di boli intratecali autosomministrati dalla paziente; il vantaggio \u00e8 l\u2019impiego di dispositivi (pompe elastomeriche o pompe da infusione) che rappresentano sistemi chiusi e a basso rischio di contaminazione infettiva.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; boli intermittenti manuali, somministrati da un operatore esperto, in grado sia di gestire l\u2019analgesia spinale ed epidurale, che di fronteggiare eventuali complicanze. Il vantaggio \u00e8 l\u2019adeguamento del dosaggio alle necessit\u00e0 della partoriente e allo stadio del travaglio.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Anche se non sufficientemente discusso in letteratura, viene scoraggiata la deambulazione durante il travaglio di parto, a causa dell\u2019aumentato rischio di debolezza muscolare agli arti inferiori e caduta accidentale.<\/li>\n\n\n\n<li>Sono raccomandati la misurazione non invasiva della pressione arteriosa materna e il monitoraggio cardiotocografico per i primi 30 minuti dopo l\u2019inizio dell\u2019analgesia intratecale. Durante le fasi successive, si consiglia di seguire il protocollo ospedaliero previsto per l\u2019analgesia epidurale.<\/li>\n\n\n\n<li>In caso di necessit\u00e0 di taglio cesareo emergente\/urgente, \u00e8 raccomandata la titolazione graduale dell\u2019anestetico locale con estensione del blocco anestetico sino a T<sub>4<\/sub> e il monitoraggio continuo dei parametri vitali materni, in un ambiente dotato di dispositivi e materiali per fronteggiare un blocco spinale alto o totale.<\/li>\n\n\n\n<li>Nonostante il timing di mantenimento del catetere intratecale, sia oggetto di dibattito e necessiti ulteriori approfondimenti, \u00e8 ritenuta ragionevole una permanenza sino a 24 ore dopo l\u2019espletamento del parto o del taglio cesareo. Il mantenimento del catetere intratecale deve essere rapportato al rischio di contaminazione infettiva e di somministrazione incongrua di farmaci. Pertanto, \u00e8 giustificato solo se \u00e8 assicurata la sterilit\u00e0 del catetere intratecale, solo se la sua localizzazione \u00e8 contrassegnata in modo chiaro e inequivocabile (ad esempio etichetta con: catetere spinale) e solo se il personale medico e infermieristico che si occupa della paziente \u00e8 sufficientemente edotto sulla sua gestione.<\/li>\n\n\n\n<li>Potrebbe essere utile la somministrazione post-partum di soluzione fisiologica sterile attraverso il catetere intratecale. Tuttavia, sono necessari ulteriori approfondimenti rispetto al dosaggio, la modalit\u00e0 di somministrazione (bolo o infusione continua) e i possibili effetti benefici di tale intervento.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019inserimento di un catetere epidurale nello spazio subaracnoideo offre il vantaggio di garantire analgesia immediata e rapida conversione ad anestesia in caso di necessit\u00e0 di taglio cesareo. 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