{"id":3974,"date":"2024-04-10T10:18:04","date_gmt":"2024-04-10T10:18:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esraitalia.it\/?p=3974"},"modified":"2024-04-10T10:18:06","modified_gmt":"2024-04-10T10:18:06","slug":"argomento-del-mese-di-aprile-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esraitalia.it\/index.php\/2024\/04\/10\/argomento-del-mese-di-aprile-2\/","title":{"rendered":"Argomento del mese di Aprile"},"content":{"rendered":"\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>I colori sono meglio del numero<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>A cura del <em>dott. Alessio Barile<\/em><br>Anestesia e Rianimazione 2<br>IRCCS Ospedale \u00abCASA SOLLIEVO DELLA SOFFERENZA\u00bb, San Giovanni Rotondo<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Perch\u00e9 monitorizzare la profondit\u00e0 dell\u2019ipnosi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019 anestesia generale causa nel paziente una perdita di coscienza indotta farmacologicamente. Il paziente in anestesia generale \u00e8 in uno stato di ipnosi, analgesia e rilassamento muscolare. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019American Society of Anesthesiologists definisce gli standard di monitoraggio minimo per garantire nel paziente in anestesia generale la stabilit\u00e0 e il controllo del sistema cardiovascolare, respiratorio, termoregolatorio e del sistema autonomo (1). Il monitoraggio neurologico non viene indicato tra questi. In molte realt\u00e0 il livello adeguato di ipnosi in anestesia generale viene valutato osservando parametri fisiologici (frequenza respiratoria, frequenza cardiaca e pressione arteriosa). Tali parametri si sono dimostrati inefficaci e fallimentari in quanto sono risultati frequenti fenomeni quali l\u2019awareness (2).<\/p>\n\n\n\n<p>I sistemi di neuromonitoraggio vengono utilizzati con lo scopo di adeguare il livello di anestesia alle necessit\u00e0 del paziente, in modo da rendere sicura e confortevole la permanenza intraoperatoria.<\/p>\n\n\n\n<p>Data l\u2019elevata <strong>variabilit\u00e0 farmacodinamica interindividuale, <\/strong>monitorizzare l\u2019adeguatezza del piano ipnotico permette di scongiurare spiacevoli episodi di superficializzazione in corso di anestesia.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre un piano ipnotico eccessivamente profondo correla con un aumento della morbilit\u00e0 e mortalit\u00e0 postoperatoria; infatti esso pu\u00f2 determinare l\u2019insorgenza di Burst Suppression (profonda depressione dell\u2019attivit\u00e0 elettrica corticale) che \u00e8 un importante fattore di rischio per delirium o disfunzioni cognitive anche a lungo termine (<em>Postoperative Delirium<\/em> e <em>Postoperative Cognitive Dysfunction<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>dose cumulativa di farmaco<\/strong> somministrato e gli episodi di <strong>Burst Suppression<\/strong> si associano ad un risveglio tardivo, ad una prolungata permanenza in recovery room, ad un aumento dei tempi di degenza e ad un peggiore outcome neurologico (3,4).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019utilizzo del monitoraggio neurologico \u00e8 perci\u00f2 finalizzato a garantire un\u2019anestesia di tipo sartoriale, utile soprattutto nel paziente <strong>fragile, <\/strong>come pazienti anziani o pazienti con scarsa riserva cognitiva preoperatoria.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Perch\u00e9 utilizzare l\u2019analisi spettrale dell\u2019EEG?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Gli anestesisti utilizzano farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale modificando lo stato di coscienza dei loro pazienti. Per eseguire una valutazione real-time dello stato neurologico dei nostri pazienti, l\u2019anestesista dovrebbe avvalersi di un monitoraggio elettroencefalografico completo ed essere in grado di leggerlo nella sua forma grezza (EEG grezzo o non processato).<\/p>\n\n\n\n<p>Questa competenza per\u00f2 esula dalla preparazione standard dell\u2019anestesista e spesso diviene troppo complessa da attuare in modo ubiquitario in sala operatoria.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono stati prodotti perci\u00f2 moderni dispositivi di monitoraggio neurologico. Essi si basano sostanzialmente sulla rilevazione, tramite elettrodi adesivi frontali, dell\u2019attivit\u00e0 elettrica del cervello.&nbsp; Questa viene analizzata da algoritmi, confrontata con un database statistico e infine tradotta in un numero compreso fra zero e cento (Target in anestesia generale 40-60).<\/p>\n\n\n\n<p>Nel corso degli anni ci si \u00e8 resi conto che <strong>tradurre lo stato di coscienza del paziente in un numero \u00e8 un\u2019eccessiva semplificazione<\/strong> e pu\u00f2 portare ad errate interpretazioni (5,6,7,8).<\/p>\n\n\n\n<p>Le principali limitazioni legate all\u2019utilizzo di un indice numerico adimensionale per valutare lo stato di coscienza sono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>l\u2019utilizzo di componenti pi\u00f9 rumorose che interferiscono (ECG, l\u2019elettrobisturi, ecc.)<\/li>\n\n\n\n<li>l\u2019utilizzo di farmaci come Ketamina o Dexmedetomidina che determinano delle variazioni dell\u2019indice numerico che in entrambi casi non corrispondo con il reale stato di coscienza del paziente;<\/li>\n\n\n\n<li>la somministrazione di miorilassanti che determinano un decremento dell\u2019indice numerico;<\/li>\n\n\n\n<li>l\u2019attivit\u00e0 di elaborazione del tracciato grezzo e la scrematura dal rumore di fondo richiedono del tempo, che pu\u00f2 portare ad un ritardo nella rappresentazione dell\u2019effettivo stato di coscienza.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Queste problematiche vengono superate mediante l\u2019utilizzo del monitoraggio che permette di convertire il tracciato<strong> EEG GREZZO<\/strong> (rEEG) sotto forma di intensit\u00e0 cromatiche (<strong>SPETTROGRAMMA<\/strong> o<strong> Density Spectral Array \u2013 DSA<\/strong>).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019EEG GREZZO si caratterizza per la presenza<strong> di onde con frequenza e ampiezza diversa<\/strong>, ovvero onde <strong>Gamma, Beta, Alpha, Theta, Delta<\/strong>. Queste onde si combinano tra di loro definendo i pattern dei diversi livelli di profondit\u00e0 di anestesia (Figura 1).<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-medium\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"234\" src=\"https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Immagine4-300x234.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3976\" srcset=\"https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Immagine4-300x234.jpeg 300w, https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Immagine4-1024x798.jpeg 1024w, https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Immagine4-768x599.jpeg 768w, https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Immagine4-1536x1197.jpeg 1536w, https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Immagine4-2048x1596.jpeg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Figura 1. Frequenza delle onde che costituiscono l\u2019Elettroencefalogramma.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019interpretazione da parte dell\u2019operatore dell\u2019<strong>EEG GREZZO <\/strong>pu\u00f2 non essere agevole; per questo motivo molti monitor moderni analizzano l\u2019attivit\u00e0 elettrica della corteccia frontale generando il <strong>DSA. <\/strong>La traccia EEG GREZZA (Figura 2.A) viene scomposta mediante l\u2019utilizzo della trasformata di Fourier nelle sue componenti (Figura 2.B) che sono rappresentate nel grafico (SPETTRO) in cui sull\u2019asse delle x vengono riportate le frequenze e sull\u2019asse delle y le potenze dell\u2019onda (Figura2.C). Lo SPETTRO ha il limite di riassumere informazioni solo per un breve segmento di tempo mentre in sala operatoria si desidera osservare l\u2019evoluzione real-time. <em><u>Per fare ci\u00f2 lo spettro viene convertito <\/u><\/em>in un grafico TRIDIMENSIONALE che si chiama<strong> SPETTROGRAMMA 3D (<\/strong>Figura2.D).Per ottenere una rappresentazione BIDIMENSIONALE le potenze sono state codificate in colori. Le frequenze a maggior potenza sono evidenziate da colori pi\u00f9 caldi (giallo, rosso) mentre quelle a minor potenza sono in blu. Tra rosso e blu abbiamo le onde con rappresentazione intermedia (Figura2.E).<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"772\" height=\"724\" src=\"https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Immagine5.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3977\" srcset=\"https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Immagine5.jpg 772w, https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Immagine5-300x281.jpg 300w, https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Immagine5-768x720.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 772px) 100vw, 772px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Figura.2 Rappresentazione grafica della trasformazione dell\u2019EEG GREZZO in DSA (tratto da Anesthesiology.<em>015 Oct;123(4):937-60.doi: 10.1097\/ALN.0000000000000841.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Clinical Electroencephalography for Anesthesiologists: Part I: Background and Basic Signatures<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/?term=Purdon+PL&amp;cauthor_id=26275092\"><em>Patrick L Purdon<\/em><\/a><em><sup>&nbsp;<\/sup><\/em><a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/26275092\/\"><em><sup>1<\/sup><\/em><\/a><em>,&nbsp;<\/em>et al.)<\/p>\n\n\n\n<p>Il DSA permette di ricavare molte informazioni per quanto riguarda il piano anestesiologico. Esso varia in base al farmaco ipnotico utilizzato in anestesia.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella figura 3 sono visibili le due onde predominati di un paziente di 35 anni sottoposto ad anestesia generale con <strong>Propofol<\/strong> in infusione continua. In particolare \u00e8 possibile osservare il pattern tipico per il Propofol:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>La banda rossa sulle basse frequenze Delta (oscillazioni lente a 1Hz)<\/li>\n\n\n\n<li>L\u2019altra banda rossa sulle frequenze Alpha (8 \u2013 12Hz).<\/li>\n<\/ol>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"454\" height=\"197\" src=\"https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Immagine6.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3978\" srcset=\"https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Immagine6.jpg 454w, https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Immagine6-300x130.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 454px) 100vw, 454px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Figura 3. DSA Propofol in paziente di 35 anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo stesso pattern risulta essere meno evidente nella Figura 4 dove possiamo osservare il DSA di un paziente di 75 anni sottoposto ad anestesia generale con Propofol in infusione continua. Vi \u00e8 una soppressione delle onde Alpha con mantenimento di una minima componente Delta. Tale pattern pu\u00f2 presentarsi nei pazienti anziani e pu\u00f2 predisporre allo sviluppo di delirium o disfunzioni cognitive anche a lungo termine (<em>PostOperative Delirium<\/em> e <em>PostOperative Cognitive Dysfunction<\/em>).<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"468\" height=\"221\" src=\"https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Immagine7.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3979\" srcset=\"https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Immagine7.jpg 468w, https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Immagine7-300x142.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 468px) 100vw, 468px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Figura 4. DSA Propofol in paziente di 78 anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Possiamo inoltre osservare in Figura 5 come il DSA varia in base all\u2019ipnotico utilizzato. E\u2019 qui rappresentato lo <strong>SPETTROGRAMMA della Ketamina<\/strong> .<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"964\" height=\"322\" src=\"https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Immagine8.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3980\" srcset=\"https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Immagine8.jpg 964w, https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Immagine8-300x100.jpg 300w, https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Immagine8-768x257.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 964px) 100vw, 964px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Figura5. DSA Ketamina (tratto da Anesthesiology.<em>015 Oct;123(4):937-60.doi: 10.1097\/ALN.0000000000000841.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Clinical Electroencephalography for Anesthesiologists: Part I: Background and Basic Signatures<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/?term=Purdon+PL&amp;cauthor_id=26275092\"><em>Patrick L Purdon<\/em><\/a><em><sup>&nbsp;<\/sup><\/em><a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/26275092\/\"><em><sup>1<\/sup><\/em><\/a><em>,&nbsp;et al.)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La Ketamina produce uno stato di eccitazione corticale e sullo spettrogramma questo si riflette con una oscillazione tipica nella regione di frequenza Beta e Gamma.<\/p>\n\n\n\n<p>In figura 6 \u00e8 descritto lo spettrogramma tipico della <strong>Dexmedetomidina. <\/strong>Questo a bassi dosaggi \u00e8 simile a quello del Propofol ma il ritmo Alpha alto\/ Beta basso \u00e8 molto frammentato (Figura 6.A).<\/p>\n\n\n\n<p>La traccia EEG mostra la comparsa dei tipici fusi (Spindle) del sonno Non-REM2 (Figura 6.B).<\/p>\n\n\n\n<p>In figura 6.C viene utilizzata una dose di Dexmedetomidina pi\u00f9 alta. Il ritmo Alpha alto\/Beta basso<\/p>\n\n\n\n<p>scompare insieme ai fusi del sonno. Rimangono le oscillazioni nelle basse frequenze intorno ad 1Hz.<\/p>\n\n\n\n<p>La traccia EEG risulta simile a quella del sonno Non-REM3 o del sonno a onde lente (Figura 6.D).<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"708\" height=\"571\" src=\"https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Immagine9.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3981\" srcset=\"https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Immagine9.jpg 708w, https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Immagine9-300x242.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 708px) 100vw, 708px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Figura 6. Dsa della Dexmedetomidina (tratto da Anesthesiology.<em>015 Oct;123(4):937-60.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>doi:10.1097 \/ALN .0000000000000841. <strong>Clinical Electroencephalography for Anesthesiologists: Part I: Background and Basic Signatures <\/strong><\/em><a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/?term=Purdon+PL&amp;cauthor_id=26275092\"><em>Patrick L Purdon<\/em><\/a><em><sup>&nbsp;<\/sup><\/em><a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/26275092\/\"><em><sup>1<\/sup><\/em><\/a><em>,&nbsp;et al.<\/em>)<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro strumento utile \u00e8 lo <em><u>Spectral Edge Frequency<\/u><\/em> \u2013 <em>SEF<\/em> che indica all\u2019interno di quale frequenza ricade il <strong>95%<\/strong> delle onde elettroencefalografiche. Il SEF viene indicato su ogni spettrogramma sotto forma di numero e linea continua di colore bianco. Quindi osservare un SEF di 12 Hz significa che il 95% delle onde del nostro paziente avranno frequenze pari o inferiori alle Alpha.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019anestesista moderno dovrebbe essere in grado di superare la lettura monodimensionale o monoparametrica della profondit\u00e0 dell\u2019ipnosi, imparando cos\u00ec a distinguere onde lente e rapide, frequenze alte e basse, tratti di burst suppression e silenzio elettrico.<\/p>\n\n\n\n<p>La traccia EEG \u00e8 uno strumento sensibile di monitoraggio real-time.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo spettrogramma, che ne rappresenta una forma pi\u00f9 immediata di lettura, permette di identificare le variazioni EEG indotte dalle diverse molecole somministrate: traduce in tracciati cromatici peculiari l\u2019effetto di Propofol, Ketamina e Dexmedetomidina.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo spettrogramma ci fornisce importanti informazioni circa l\u2019adeguato piano anestesiologico: un intenso binario rosso di onde alpha e delta \u00e8 il marchio di un\u2019anestesia generale con Propofol ben confezionata.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ottimizzare le varie fasi dell\u2019anestesia<\/strong><strong>, ossia garantire un <\/strong><strong>piano ipnotico corretto <\/strong>\u00e8 parte del protocollo ERAS (<em>Enhanced Recovery After Surgery<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p>Questa modalit\u00e0 di visualizzazione della profondit\u00e0 dell\u2019ipnosi riduce il rischio di errori interpretativi e permette di <strong>personalizzare l\u2019anestesia<\/strong>, adeguandola al singolo paziente e al farmaco ipnotico utilizzato.<\/p>\n\n\n\n<p>BIBLIOGRAFIA<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>American Society of Anesthesia.Standards for Basic Anesthetic Monitoring.https:\/\/www.asahq.org\/standards-and-practice-parameters\/standards-for-basic-anesthetic-monitoring.Published 2020.<\/li>\n\n\n\n<li>J.J. Pandit,\u00a0<a href=\"https:\/\/associationofanaesthetists-publications.onlinelibrary.wiley.com\/authored-by\/Andrade\/J.\">J. Andrade<\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/associationofanaesthetists-publications.onlinelibrary.wiley.com\/authored-by\/Bogod\/D.+G.\">D. G. Bogod<\/a>,et al. The 5th National Audit Project (NAP5) on accidental awareness during general anaesthesia: summary of main findings and risk factors. Anaesthesia.\u00a02014 Oct;69(10): 1089-101.doi: 10.1111\/anae.12826.<\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/?term=Chan+MTV&amp;cauthor_id=31764163\">Matthew T V Chan<\/a><sup>&nbsp;<\/sup>,&nbsp;<a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/?term=Hedrick+TL&amp;cauthor_id=31764163\">Traci L Hedrick<\/a><sup>&nbsp;<\/sup>,&nbsp;<a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/?term=Egan+TD&amp;cauthor_id=31764163\">Talmage D Egan<\/a><sup>&nbsp;<\/sup>,et al.American Society for Enhanced Recovery and Perioperative Quality Initiative Joint Consensus Statement on the Role of Neuromonitoring in Perioperative Outcomes: Electroencephalography. Anesth Analg. 2020 May;130(5):1278-1291. doi: 10.1213\/ANE.0000000000004502.<\/li>\n\n\n\n<li>C. Aldecoa, G.Bettelli, Federico Bilotta,et al. Update of the European Society of Anaesthesiology and Intensive Care Medicine evidence-based and consensus- based guideline on postoperative delirium in adult patients. Eur J Anaesthesiol 2024; 41:81\u2013108<\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/?term=Schneider+G&amp;cauthor_id=11773816\">G. Schneider<\/a><sup>&nbsp;<\/sup><a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/11773816\/#full-view-affiliation-1\"><sup>1<\/sup><\/a>et al. Bispectral Index (BIS) may not predict awareness reaction to intubation in surgical patients. Neurosurg Anesthesiol.&nbsp;2002 Jan;14(1):7-11.doi: 10.1097\/00008506-200201000-00002.<\/li>\n\n\n\n<li>I.F.Russel. The ability of bispectral index to detect intra-operative wakefulness during total intravenous anaesthesia compared with the isolated forearm technique. Anaesthesia 2013, 68, 502\u2013511doi:10.1111\/anae.12177.<\/li>\n\n\n\n<li>I.F.Russel. The ability of bispectral index to detect intra-operative wakefulness during isoflurane\/air anaesthesia, compared with the isolated forearm technique. Anaesthesia 2013, 68, 1010\u20131020 doi: 10.1111\/anae.12357<\/li>\n\n\n\n<li>P. J. Schuller, S. Newell, P. A. Strickland,et al. Response of bispectral index to neuromuscular block in awake volunteers British Journal of Anaesthesia 2015, i95\u2013i103 doi: 10.1093\/bja\/aev072<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I colori sono meglio del numero A cura del dott. Alessio BarileAnestesia e Rianimazione 2IRCCS Ospedale \u00abCASA SOLLIEVO DELLA SOFFERENZA\u00bb, San Giovanni Rotondo Perch\u00e9 monitorizzare la profondit\u00e0 dell\u2019ipnosi? 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