{"id":5235,"date":"2025-06-18T07:48:56","date_gmt":"2025-06-18T07:48:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esraitalia.it\/?p=5235"},"modified":"2025-06-18T08:39:38","modified_gmt":"2025-06-18T08:39:38","slug":"argomento-del-mese-di-giugno-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esraitalia.it\/index.php\/2025\/06\/18\/argomento-del-mese-di-giugno-3\/","title":{"rendered":"Argomento del mese di Giugno"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<strong>Delirium postoperatorio e anestesia: il tab\u00f9 che persiste<\/strong><\/p>\n<p>a cura del dott. Gabriele Melegari<\/p>\n<p>(Dipartimento di Anestesia e Rianimazione Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico di Modena)<\/p>\n<p>e del Dott. Domenico Pietro Santonastaso<\/p>\n<p>( Dipartimento di Anestesia e Rianimazione, AUSL Romagna-M. Bufalini Hospital, Cesena)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cDottore, dottore, mi raccomando: poca anestesia, ho paura che mi vada via la testa!\u201d<\/p>\n<p>Quante volte si sente pronunciare una frase simile durante l\u2019attivit\u00e0 clinica nel periodo perioperatorio!<br \/>\nQueste affermazioni riflettono come, nella popolazione generale, persistano ancora miti e convinzioni da sfatare. Tra i pi\u00f9 radicati, vi \u00e8 l\u2019idea che l\u2019anestesia sia la principale responsabile del delirium postoperatorio.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, il delirium postoperatorio \u00e8 una condizione acuta di tipo neurocognitivo che non \u00e8 direttamente correlata all\u2019anestesia in s\u00e9, ma piuttosto a una combinazione di fattori: caratteristiche del paziente, tipo di intervento chirurgico, perdita ematica, risposta infiammatoria e disorientamento spazio-temporale.<\/p>\n<p>Resta dunque aperto l\u2019interrogativo: le tecniche di anestesia locoregionale sono davvero superiori nella prevenzione del delirium?<br \/>\nCi\u00f2 che \u00e8 certo \u00e8 che queste tecniche si rivelano estremamente efficaci nella riduzione del dolore postoperatorio, nella facilitazione della mobilizzazione precoce e nell\u2019ottimizzazione dei percorsi di fast-track surgery e Enhanced Recovery After Surgery (ERAS).<\/p>\n<p>Lo scopo di questa <em>newsletter <\/em>\u00e8 fornire alcuni concetti fondamentali sul delirium postoperatorio, con l\u2019obiettivo di chiarire dubbi, sfatare falsi miti e orientare la pratica clinica verso scelte sempre pi\u00f9 consapevoli partendo dall\u2019articolo sottostante.<sup>1<\/sup><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-5236\" src=\"https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/1a-300x170.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"170\" srcset=\"https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/1a-300x170.jpg 300w, https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/1a.jpg 642w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<a href=\"https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/ejanet-41-081.pdf\" class=\"pdfemb-viewer\" style=\"\" data-width=\"max\" data-height=\"max\" data-toolbar=\"bottom\" data-toolbar-fixed=\"off\">ejanet-41-081<\/a>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Secondo i criteri del DSM 5, Il delirium postoperatorio \u00e8 un disturbo acuto dell\u2019attenzione e della consapevolezza, si sviluppa in un breve periodo di tempo, di solito ore o giorni, ovvero una finestra temporale di 72 ore. Tende ad avere un decorso fluttuante nel corso della giornata, \u00e8 accompagnato da un&#8217;alterazione di altre funzioni cognitive, come memoria, orientamento, linguaggio, percezione o la capacit\u00e0 visuo-spaziale. Questo disturbo non pu\u00f2 essere spiegato da un disturbo neurocognitivo preesistente o in evoluzione, ma pu\u00f2 essere attribuibile a una condizione medica generale, a intossicazione o astinenza da sostanze, oppure a pi\u00f9 cause. \u00c8 importante sottolineare come possa manifestarsi in tre forme, iperattivo, ipoattivo e misto, e spesso la forma ipoattivo \u00e8 la pi\u00f9 sottodiagnosticata. \u00a0Questo fenomeno vede come principale colpevole l\u2019infiammazione sistemica e alla liberazione di molecole di danno: la chirurgia, infatti, causa inevitabilmente un insulto tissutale acuto, che porta alla liberazione di molecole di danno (DAMPs). Queste attivano una cascata infiammatoria periferica e centrale (neuroinfiammazione), con produzione di citochine infiammatorie, alterazione della barriera emato-encefalica, attivazione di cellule gliali (microglia e astrociti) nel cervello. Tali meccanismi alterano la funzione cerebrale, in particolare i circuiti dell\u2019attenzione e della coscienza.<sup>2<\/sup> \u00a0Durante la fase preoperatoria \u00e8 fondamentale identificare i pazienti a rischio di delirium, in particolare: gli individui di et\u00e0 superiore ai 75 anni, coloro che presentano deficit cognitivi (ove possibile, si consiglia la somministrazione del Mini Mental State Examination \u2013 MMSE \u2013 oppure, in alternativa, della versione breve come il Mini-Cog, in cui un punteggio di 3 o inferiore suggerisce un rischio aumentato), i soggetti in condizioni di isolamento sociale. Fattori clinici come anemia, malnutrizione, deficit visivi e uditivi rappresentano ulteriori elementi predisponenti. Agire su questi aspetti modifi\u00adcabili pu\u00f2 contribuire in modo significativo alla riduzione del rischio di insorgenza del delirium. In questo contesto, la valutazione geriatrica preoperatoria assume un ruolo centrale, non solo nell\u2019identificare i soggetti vulnerabili, ma anche nel fornire indicazioni pratiche su interventi ambientali e comportamentali che la famiglia pu\u00f2 mettere in atto durante il ricovero<sup>3<\/sup> \u00a0\u00c8 raccomandato il monitoraggio della profondit\u00e0 anestetica tramite <em>processed<\/em> EEG, con particolare attenzione nell\u2019evitare la <em>burst suppression<\/em>, associata a un aumentato rischio di delirium, soprattutto negli anziani. L\u2019uso del BIS, sebbene ampiamente diffuso, presenta limiti di affidabilit\u00e0 negli individui fragili, rendendo preferibile un approccio multiparametrico e la lettura esperta del tracciato EEG. Tra le strategie pi\u00f9 efficaci, l\u2019anestesia locoregionale, quando applicabile, emerge come uno strumento cardine. Oltre a garantire un eccellente controllo del dolore e a ridurre il ricorso a farmaci sistemici come oppioidi e sedativi, contribuisce in modo significativo al mantenimento della stabilit\u00e0 cardiocircolatoria intraoperatoria. Questo aspetto \u00e8 cruciale nei soggetti pi\u00f9 vulnerabili, nei quali oscillazioni pressorie e sedazione profonda possono amplificare il rischio di complicanze neurocognitive. Inoltre, la locoregionale favorisce la mobilizzazione precoce e si integra efficacemente nei protocolli di fast-track ed ERAS, migliorando gli esiti funzionali e riducendo l\u2019incidenza di delirium<sup>4-6<\/sup> (Figure 1). La diagnosi di delirium postoperatorio si basa sui criteri del DSM-5, con utilizzo di strumenti validati come il CAM (Confusion Assessment Method), il CAM-ICU (versione per pazienti in terapia intensiva) e il 4AT (4 \u2018A\u2019s Test), con screening raccomandato almeno una volta al giorno nei primi tre giorni postoperatori. La gestione si fonda principalmente su interventi non farmacologici multicomponenti tra cui: re-orientamento ambientale, correzione dei deficit sensoriali, igiene del sonno, mobilizzazione precoce e coinvolgimento della famiglia. In particolare, uno studio del 2020 ha dimostrato che un intervento strutturato con il coinvolgimento dei familiari, basato su strategie di re-orientamento e supporto funzionale, \u00e8 stato in grado di ridurre l\u2019incidenza del delirium dal 23,0% al 7,9% nei pazienti anziani sottoposti a chirurgia maggiore\u200b. Il trattamento farmacologico \u00e8 riservato ai casi selezionati di delirium ipercinetico, preferendo antipsicotici atipici o aloperidolo a basso dosaggio, ed evitando benzodiazepine, salvo indicazioni specifiche<sup>1<\/sup>.<\/p>\n<p>L\u2019Anestesista assume quindi un ruolo centrale: dalla valutazione preoperatoria del rischio, alla scelta di tecniche e farmaci anestetici, fino alla promozione dell\u2019anestesia locoregionale, che offre benefici concreti in termini di controllo del dolore, stabilit\u00e0 cardiocircolatoria e riduzione dei sedativi. La diagnosi precoce, basata su strumenti validati come il 4AT, il CAM e il CAM-ICU, e l\u2019applicazione tempestiva di interventi non farmacologici multicomponenti, in particolare il re-orientamento ambientale, rappresentano le strategie pi\u00f9 efficaci per ridurre incidenza, durata e la ricaduta clinica del delirium.<\/p>\n<p>Riferimenti bibliografici<\/p>\n<ol>\n<li>Aldecoa C, Bettelli G, Bilotta F et al. Update of the European Society of Anaesthesiology and Intensive Care Medicine evidence-based and consensus-based guideline on postoperative delirium in adult patients. <em>Eur J Anaesthesiol<\/em> 2024; <strong>41<\/strong>:81-108.<\/li>\n<li>Jin Z, Hu J, Ma D. Postoperative delirium: perioperative assessment, risk reduction, and management. <em>Br J Anaesth<\/em> 2020; <strong>125<\/strong>:492-504.<\/li>\n<li>Sadeghirad B, Dodsworth BT, Schmutz Gelsomino N et al. Perioperative Factors Associated With Postoperative Delirium in Patients Undergoing Noncardiac Surgery: An Individual Patient Data Meta-Analysis. <em>JAMA Netw Open<\/em> 2023; <strong>6<\/strong>:e2337239.<\/li>\n<li>Sumner M, Deng C, Evered L et al. Processed electroencephalography-guided general anaesthesia to reduce postoperative delirium: a systematic review and meta-analysis. <em>Br J Anaesth<\/em> 2023; <strong>130<\/strong>:e243-e253.<\/li>\n<li>Li S, Li R, Li M et al. Dexmedetomidine administration during brain tumour resection for\u00a0prevention of postoperative delirium: a randomised trial. <em>Br J Anaesth<\/em> 2023; <strong>130<\/strong>:e307-e316.<\/li>\n<li>Terrando N, Akassoglou K. Breaking barriers in postoperative delirium. <em>Br J Anaesth<\/em> 2022; <strong>129<\/strong>:147-150.<\/li>\n<\/ol>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-5237\" src=\"https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/2a-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/2a-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/2a.jpg 635w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]Delirium postoperatorio e anestesia: il tab\u00f9 che persiste a cura del dott. Gabriele Melegari (Dipartimento di Anestesia e Rianimazione Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico di Modena) e del Dott. 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