{"id":5969,"date":"2026-04-16T08:37:07","date_gmt":"2026-04-16T08:37:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esraitalia.it\/?p=5969"},"modified":"2026-04-16T08:37:07","modified_gmt":"2026-04-16T08:37:07","slug":"argomento-del-mese-di-aprile-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esraitalia.it\/index.php\/2026\/04\/16\/argomento-del-mese-di-aprile-3\/","title":{"rendered":"Argomento del mese di Aprile"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<h4><strong>POCUS NEL CONTESTO PREOPERATORIO \u2013 CUORE<\/strong><\/h4>\n<p>Fabio Magarotto<sup>1<\/sup>, Federica Arturi<sup>1<\/sup>, Gabriele Melegari<sup>2<\/sup><\/p>\n<ol>\n<li>Universit\u00e0 degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Scuola di Specializzazione Anestesia e Rianimazione, Terapia Intensiva e del Dolore<\/li>\n<li>Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico di Modena, Anestesia e Rianimazione II servizio<\/li>\n<\/ol>\n<p>Un approccio clinico moderno e aggiornato all&#8217;anestesia integra sempre pi\u00f9 l\u2019utilizzo dell\u2019ecografo, uno strumento versatile che trova applicazione in numerosi ambiti. Tra questi, negli ultimi anni, si \u00e8 affermata in particolare la tecnica POCUS: una valutazione ecografica mirata a specifici quesiti clinici, capace di offrire un inquadramento pi\u00f9 dettagliato e integrato rispetto al solo esame obiettivo tradizionale. Non a caso, l\u2019ecografo viene spesso descritto come uno \u201cstetoscopio di secondo livello\u201d.<sup> 1,2<\/sup><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ricordiamo che i vantaggi della tecnica POCUS (Point Of Care UltraSound) sono:<\/p>\n<ul>\n<li>Costo ridotto, in quanto \u00e8 sufficiente disporre di un ecografo con le sonde adeguate<\/li>\n<li>Rapidit\u00e0, poich\u00e9 \u00e8 una valutazione veloce e che risponde a quesiti clinici specifici (a differenza di una valutazione specialistica completa che richiede tempo e organizzazione)<\/li>\n<li>Immediatezza, infatti nasce come tecnica da applicare al letto del paziente nel contesto di cura e in tempo reale<\/li>\n<li>Pu\u00f2 essere praticata anche da personale non specialistico dato che la curva di apprendimento \u00e8 accessibile<\/li>\n<\/ul>\n<p>Al contempo, \u00e8 sempre opportuno tenere presente le limitazioni legate alla metodica ecografica<sup>3<\/sup>:<\/p>\n<ul>\n<li>\u00c8 una tecnica operatore dipendente, sono necessarie formazione ed esperienza per un buon livello di precisione e di affidabilit\u00e0<\/li>\n<li>\u00c8 necessaria la disponibilit\u00e0 dei dispositivi, talvolta condivisi tra tanti operatori (per esempio in un blocco operatorio con numerose sale e un solo ecografo a disposizione)<\/li>\n<li>Consente la valutazione di un momento \u201cspecifico\u201d in termini di tempo, e per questo motivo non \u00e8 la scelta ideale per eseguire un monitoraggio costante.<\/li>\n<li>Accesso al paziente, che pu\u00f2 essere limitato nel contesto intraoperatorio o se vi sono medicazioni. Inoltre, il paziente pu\u00f2 trovarsi in decubito obbligato rendendo difficile una buona visione da alcune finestre cosi come la presenza di alcune variabilit\u00e0 anatomiche pu\u00f2 non garantire una riuscita ottimale dell\u2019esame.<\/li>\n<li>Alcuni dati raccolti con l\u2019ecografia possono darci un senso di falsa sicurezza; le informazioni che otteniamo devono sempre essere integrate nel contesto clinico e anamnestico del paziente<\/li>\n<\/ul>\n<p>Nel contesto preoperatorio si verificano spesso tempi di attesa (per esempio l&#8217;attesa del tempo di azione dell&#8217;anestetico locale dopo aver fatto un blocco nervoso), che possono costituire un&#8217;occasione per fare una valutazione ecografica e raccogliere informazioni potenzialmente utili nella gestione clinica anestesiologica<sup>4,5<\/sup>.<\/p>\n<p>La valutazione ecografica come integrazione della valutazione tradizionale non richiede molto tempo e pu\u00f2 migliorare la nostra consapevolezza del quadro clinico del paziente. Esistono diversi impieghi per questa tecnica nel contesto perioperatorio (cuore, polmoni, vie aeree difficili, stomaco, addome ecc.)<sup>6\u20138<\/sup>. Uno degli apparati di maggiore interesse per l\u2019anestesista \u00e8 sicuramente quello cardiovascolare.<\/p>\n<p>Il POCUS cardiaco permette una valutazione in tempo reale di contrattilit\u00e0 cardiaca, presenza di versamento, disfunzioni valvolari rilevanti e grossi vasi, con la possibilit\u00e0 di trarre alcuni dati sullo stato emodinamico del paziente. \u00c8 utile vedere il POCUS cardiaco come un&#8217;estensione dell&#8217;esame obiettivo per poter rilevare segni di scompenso cardiaco o di instabilit\u00e0 emodinamica<sup>9<\/sup>.<\/p>\n<p>In ambito non specialistico ci si avvale spesso di una valutazione &#8220;eye-balling\u201d di tipo qualitativo (ovvero \u201ca colpo d\u2019occhio\u201d, pratica legittimata anche dalla letteratura se praticata da personale che ha acquisito sufficiente esperienza<sup>10<\/sup>) e di poche misurazioni quantitative.<\/p>\n<p>Il POCUS cardiaco preoperatorio pu\u00f2 trovare applicazione nel contesto dell\u2019urgenza, quando manca il tempo per organizzare una valutazione specialistica completa, mentre in elezione trova impiego dove la valutazione approfondita cardiologica non avrebbe una indicazione vera e propria. Come sappiamo, le indicazioni a una valutazione ecocardiografica ambulatoriale completa sono relativamente ristrette (pazienti sintomatici per scompenso cardiaco, scarsa tolleranza allo sforzo fisico, sospetta insorgenza di patologie cardiovascolari o patologie importanti non controllate negli ultimi 90 giorni, dispnea ad eziologia sconosciuta, riscontro di un soffio cardiaco non noto)<sup>11,12<\/sup>. Si \u00e8 infatti osservato che una quota significativa di valutazioni specialistiche preoperatorie non rispondano a tutti i criteri di appropriatezza, specialmente i casi inviati come semplice controllo di cardiopatia ischemica cronica nota clinicamente stabile e ipertensione non complicata<sup>13<\/sup>.<\/p>\n<p>Non sono state codificate indicazioni precise per la scelta di quali pazienti sottoporre a POCUS cardiaco. La scelta \u00e8 valutabile caso per caso e dipende da indicazione anestesiologica a seconda delle tempistiche a disposizione, delle informazioni che si cerca di ottenere e di conseguenza se \u00e8 possibile garantire maggiore sicurezza al paziente adeguando la pratica clinica<sup>14<\/sup>.<\/p>\n<p>Un esempio di potenziale paziente dove una valutazione POCUS pu\u00f2 essere utile \u00e8 un caso di frattura di femore in paziente anziano senza una anamnesi cardiologica nota, in cui sapere se presenta una stenosi aortica o una disfunzione ventricolare possono permettere all\u2019anestesista di adottare una strategia anestesiologica appropriata.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo della valutazione POCUS \u00e8 quello di avere una risposta pi\u00f9 o meno autonoma ad alcuni quesiti clinici, come una sorta di test di screening, pur tenendo presente che il compito dell&#8217;anestesista non \u00e8 quello di sostituirsi al cardiologo o al radiologo nell\u2019esecuzione di un esame diagnostico completo, ma \u00e8 quello di acquisire maggiore consapevolezza sulle condizioni cliniche del paziente per migliorare la qualit\u00e0 dell\u2019esame obiettivo con tutti gli strumenti a propria disposizione.<\/p>\n<p>Le domande a cui si tenta di rispondere con una valutazione ecocardiografica puramente qualitativa sono:<\/p>\n<ul>\n<li>Il ventricolo sinistro appare significativamente dilatato?<\/li>\n<li>La funzionalit\u00e0 contrattile del ventricolo sinistro appare grossolanamente anomala?<\/li>\n<li>Il ventricolo destro appare dilatato?<\/li>\n<li>Il paziente ha un ritorno venoso insufficiente?<\/li>\n<li>Sono presenti patologie valvolari significative?<\/li>\n<li>\u00c8 presente versamento pericardico?<\/li>\n<li>La vena cava inferiore \u00e8 collassabile?<\/li>\n<\/ul>\n<p>A livello preoperatorio le informazioni che possiamo ottenere con questo esame possono modificare il profilo di rischio perioperatorio mediante:<\/p>\n<ul>\n<li>La scelta di inviare il paziente a un controllo specialistico avanzato<\/li>\n<li>L\u2019ottimizzazione della terapia medica<\/li>\n<li>La scelta della tecnica anestesiologica o chirurgica<\/li>\n<li>Il livello di monitoraggio intraoperatorio<\/li>\n<li>Il livello di intensit\u00e0 di cure nel postoperatorio<\/li>\n<\/ul>\n<p>Prendere confidenza con la valutazione ecografica permette anche all&#8217;anestesista di interfacciarsi con colleghi specialisti con una maggiore quantit\u00e0 di informazioni, favorendo un dialogo pi\u00f9 immediato e un inquadramento clinico pi\u00f9 rapido e preciso.<\/p>\n<p>A livello intra e postoperatorio invece il POCUS cardiaco \u00e8 pi\u00f9 applicabile nel diagnosticare le complicanze o per mantenere una sorta di monitoraggio emodinamico<sup>15<\/sup>, per riconoscere e inquadrare ipovolemia, ipotensione non spiegata, disfunzioni ventricolari, sospetto di ischemia e alterazioni ECG di nuova insorgenza.<\/p>\n<p>Ricordiamo che con l\u2019ecografia transtoracica \u00e8 difficile ottenere un vero e proprio monitoraggio emodinamico intraoperatorio a differenza della ecocardiografia transesofagea, che tuttavia costituisce un argomento degno di trattazione dedicata separatamente.<\/p>\n<p>Alcuni studi mostrano come l&#8217;integrazione nella pratica clinica di protocolli con POCUS cardiaco possa cambiare le scelte compiute sulla gestione clinica e portare a un outcome migliore<sup>16\u201318<\/sup>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>POCUS CARDIACO<\/strong><sup>19,20<\/sup><\/p>\n<p>Alcuni cenni sulla tecnica ecografica per eseguire un\u2019ecografia cardiaca transtoracica:<\/p>\n<ul>\n<li>La sonda utilizzata \u00e8 la sonda Sector, tipicamente una\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.google.com\/search?q=phased+array&amp;sca_esv=a598d55f83047397&amp;sxsrf=ANbL-n5SdCLwAe1q6t_G0yxNmBEtLKqJgw%3A1773516517098&amp;ei=5ba1adrZBcTwi-gPt_DRyQw&amp;biw=1242&amp;bih=545&amp;oq=sonda+sector+%C3%A8+una+phased+a&amp;gs_lp=Egxnd3Mtd2l6LXNlcnAiHHNvbmRhIHNlY3RvciDDqCB1bmEgcGhhc2VkIGEqAggAMgUQIRigATIFECEYoAFIzyNQ5QJYox1wAXgAkAEAmAGvAaAB4g-qAQQwLjE1uAEDyAEA-AEBmAIQoAKrEcICCBAAGIAEGLADwgIJEAAYsAMYBxgewgIHEAAYsAMYHsICBhAAGBYYHsICCBAAGIAEGKIEwgIFEAAY7wXCAggQABiiBBiJBcICBxAhGKABGArCAgUQIRifBZgDAIgGAZAGCpIHBDEuMTWgB4MtsgcEMC4xNbgHnRHCBwgwLjEuMTAuNcgHdoAIAA&amp;sclient=gws-wiz-serp&amp;mstk=AUtExfDDP8NyJF9sL7aE1Y389baimEH8zLg9yuEwxW-4VWFfXm5SHDHp11FmdWG0Btl5iBFENAx5oc0bwk21PbXasyEkOt_4VpcNzxY_j4jD3u3KzCX-Umjil3S_5RPfcrqHeVia46lg9HAiyZfDYLL-KZFlSeLTl6JNYLmFjkOktKmcaoolIL5Se_k1Vw8nyrYKUiE9&amp;csui=3&amp;ved=2ahUKEwicgN77j6CTAxUYgv0HHYduJjwQgK4QegQIARAC\">phased array<\/a><\/strong><\/li>\n<li>I movimenti della sonda da attuare per ottimizzare le immagini sono di traslazione, rotazione e tilting<\/li>\n<li>Il marker della sonda solitamente corrisponde al lato destro dell\u2019immagine visibile sullo schermo<\/li>\n<li>Il guadagno deve essere settato perch\u00e9 il sangue presente all\u2019interno delle cavit\u00e0 cardiache appaia di colore nero<\/li>\n<li>La profondit\u00e0 va adattata e contestualizzata alla proiezione, idealmente deve comprendere solamente le strutture di interesse al fine di minimizzare la latenza e la definizione dell\u2019immagine.<\/li>\n<li>La modalit\u00e0 pi\u00f9 utilizzata per le immagini \u00e8 la modalit\u00e0 B-Mode. Per ottenere dati quantitativi ci si avvale anche di altre modalit\u00e0 come M-Mode, Color-Doppler e Doppler\u00a0<a href=\"https:\/\/www.google.com\/search?q=continuo+%28CW%29&amp;sca_esv=a598d55f83047397&amp;biw=1242&amp;bih=545&amp;sxsrf=ANbL-n6D5ntuI_NBTqyhHVk3Nd3InhAqaA%3A1773516771284&amp;ei=47e1acnwEM-o9u8PiZDkiAo&amp;oq=doppler+continu&amp;gs_lp=Egxnd3Mtd2l6LXNlcnAiD2RvcHBsZXIgY29udGludSoCCAEyBRAAGIAEMgUQABiABDIFEAAYgAQyBRAAGIAEMgYQABgWGB4yBhAAGBYYHjIGEAAYFhgeMgYQABgWGB4yCBAAGBYYChgeMgYQABgWGB5Ix0ZQtgZY8CNwA3gBkAEAmAGJA6AB8SOqAQcxLjYuNi42uAEByAEA-AEBmAIWoAKEJ6gCCsICEBAAGAMYtAIY6gIYjwHYAQHCAgoQABiABBhDGIoFwgILEAAYgAQYsQMYgwHCAgsQLhiABBjRAxjHAcICDhAAGIAEGLEDGIMBGIoFwgIIEAAYgAQYsQPCAg4QLhiABBixAxiDARiKBcICDhAuGIAEGLEDGNEDGMcBwgIOEC4YgAQYxwEYjgUYrwHCAgsQLhiABBjHARivAcICBRAuGIAEwgIIEAAYgAQYogTCAgUQABjvBcICBxAAGIAEGA3CAgYQABgNGB6YA8IB8QU_BbXkR_Co-roGBAgBGAqSBwkzLjYuNi41LjKgB8yHAbIHCTAuNi42LjUuMrgH4SbCBwgyLTEuMTcuNMgHyQKACAA&amp;sclient=gws-wiz-serp&amp;ved=2ahUKEwijn7jukKCTAxXMgf0HHf4FL3MQgK4QegYIAQgAEAM\">continuo (Continuous Wave Doppler, CW)<\/a>\u00a0o\u00a0<a href=\"https:\/\/www.google.com\/search?q=pulsato+%28PW%29&amp;sca_esv=a598d55f83047397&amp;biw=1242&amp;bih=545&amp;sxsrf=ANbL-n6D5ntuI_NBTqyhHVk3Nd3InhAqaA%3A1773516771284&amp;ei=47e1acnwEM-o9u8PiZDkiAo&amp;oq=doppler+continu&amp;gs_lp=Egxnd3Mtd2l6LXNlcnAiD2RvcHBsZXIgY29udGludSoCCAEyBRAAGIAEMgUQABiABDIFEAAYgAQyBRAAGIAEMgYQABgWGB4yBhAAGBYYHjIGEAAYFhgeMgYQABgWGB4yCBAAGBYYChgeMgYQABgWGB5Ix0ZQtgZY8CNwA3gBkAEAmAGJA6AB8SOqAQcxLjYuNi42uAEByAEA-AEBmAIWoAKEJ6gCCsICEBAAGAMYtAIY6gIYjwHYAQHCAgoQABiABBhDGIoFwgILEAAYgAQYsQMYgwHCAgsQLhiABBjRAxjHAcICDhAAGIAEGLEDGIMBGIoFwgIIEAAYgAQYsQPCAg4QLhiABBixAxiDARiKBcICDhAuGIAEGLEDGNEDGMcBwgIOEC4YgAQYxwEYjgUYrwHCAgsQLhiABBjHARivAcICBRAuGIAEwgIIEAAYgAQYogTCAgUQABjvBcICBxAAGIAEGA3CAgYQABgNGB6YA8IB8QU_BbXkR_Co-roGBAgBGAqSBwkzLjYuNi41LjKgB8yHAbIHCTAuNi42LjUuMrgH4SbCBwgyLTEuMTcuNMgHyQKACAA&amp;sclient=gws-wiz-serp&amp;ved=2ahUKEwijn7jukKCTAxXMgf0HHf4FL3MQgK4QegYIAQgAEAQ\">pulsato (Pulsed Wave Doppler, PW)<\/a><\/li>\n<li>Le strutture anatomiche in immagine sono generalmente osservate partendo da ore 12 e procedendo in senso orario<\/li>\n<li>Le tre finestre generalmente utilizzate per l&#8217;ecocardiografia transtoracica sono parasternale, apicale e sottocostale<\/li>\n<li>In ciascuna proiezione si valutano informazioni specifiche e peculiari di quella proiezione<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong><u>FINESTRA PARASTERNALE<\/u><\/strong><\/p>\n<p>La visione ottimale da questa finestra \u00e8 ottenuta con il paziente in posizione laterale sinistra e a bassi volumi polmonari (a fine espirazione). Nel paziente supino \u00e8 comunque solitamente possibile ottenere una visione di qualit\u00e0 accettabile.<\/p>\n<p><strong>Parasternale asse lungo (PLAX)<\/strong><\/p>\n<p>Piano di scansione parallelo all&#8217;asse lungo del ventricolo sinistro, che interseca l&#8217;apice del ventricolo sinistro, il centro della valvola aortica, e il centro della valvola mitrale in senso antero-posteriore<\/p>\n<p><u>Posizione della sonda<\/u><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-5970\" src=\"https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/5-192x300.jpg\" alt=\"\" width=\"192\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/5-192x300.jpg 192w, https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/5-657x1024.jpg 657w, https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/5-768x1198.jpg 768w, https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/5-985x1536.jpg 985w, https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/5-1313x2048.jpg 1313w, https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/5-scaled.jpg 1641w\" sizes=\"auto, (max-width: 192px) 100vw, 192px\" \/><\/p>\n<p>La sonda deve essere posizionata lungo la linea parasternale sinistra con il marker rivolto verso la spalla destra del paziente, e scorrendo tra i vari spazi intercostali (generalmente tra il terzo e il quinto) si trova la finestra che garantisce la migliore visione.<\/p>\n<p>In questa visione \u00e8 possibile vedere parte del ventricolo destro, la valvola aortica e l&#8217;aorta ascendente prossimale, l&#8217;atrio sinistro, la valvola mitrale e le pareti anterosettali e inferolaterali del ventricolo sinistro.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-5971\" src=\"https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/6-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/6-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/6-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/6-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/6.jpg 1400w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<ol>\n<li>Ventricolo destro<\/li>\n<li>Ventricolo sinistro<\/li>\n<li>Valvola aortica \/ radice dell&#8217;aorta ascendente<\/li>\n<li>Valvola mitrale<\/li>\n<li>Atrio sinistro<\/li>\n<li>Aorta Discendente<\/li>\n<li>Pericardio<\/li>\n<\/ol>\n<p>Si valutano<\/p>\n<ul>\n<li>Ventricolo destro: questa finestra non \u00e8 la migliore per la valutazione delle dimensioni o della funzionalit\u00e0 del ventricolo destro, ma \u00e8 possibile notare marcate dilatazioni o disfunzioni di parete. Normalmente la porzione di ventricolo destro osservabile da questa finestra ha dimensioni comparabili a quelle della radice aortica.<\/li>\n<li>Valvola aortica: una stenosi valvolare \u00e8 improbabile se la valvola si apre completamente e rapidamente.<\/li>\n<li>Atrio sinistro: se dilatato e notevolmente pi\u00f9 grande rispetto al diametro della radice dell&#8217;aorta suggerisce una possibile storia di pressioni atriali sinistre elevate come da disfunzione diastolica, malattie valvolari mitraliche o fibrillazione atriale.<\/li>\n<li>Valvola mitrale: dovrebbe aprirsi rapidamente in diastole e chiudersi completamente in sistole. Se i lembi della valvola mitrale superano l&#8217;anulus mitralico durante la sistole possono indicare prolasso o ribaltamento della valvola mitralica con insufficienza valvolare. Se il lembo anteriore della valvola mitrale non si apre rapidamente, avvicinandosi alla parete anterosettale del ventricolo in diastole, si potrebbe pensare a stenosi valvolare. Lembi valvolari rigidi durante l\u2019apertura possono indicare malattia reumatica valvolare. Un&#8217;altra anomalia osservabile in questa visione \u00e8 un eccessivo movimento anteriore del lembo anteriore della mitrale durante la sistole, che potrebbe indicare un problema di ostruzione dinamica del tratto di efflusso del ventricolo sinistro (LVOT, ovvero il tratto di ventricolo che precede immediatamente la valvola aortica), reperto comune nei pazienti con cardiomiopatia ipertrofica o in pazienti con ventricolo sinistro piccolo e spesso o tessuto valvolare in eccesso; in questi casi, come per ogni difetto valvolare di entit\u00e0 rilevante, si raccomanda una valutazione specialistica.<\/li>\n<li>Si pu\u00f2 avere una valutazione globale del ventricolo sinistro in questa visione nonostante siano osservabili direttamente solo la porzione anterosettale e inferolaterale della parete ventricolare. Inizialmente si pu\u00f2 valutare la morfologia del ventricolo, per esempio se la camera appare dilatata o se il tessuto miocardico \u00e8 ipertrofico. Dopodich\u00e9 si pu\u00f2 valutare la contrattilit\u00e0: il miocardio si dovrebbe contrarre (ispessimento della parete e avvicinamento di apice e base del ventricolo) rapidamente in sistole. Altri segni qualitativi di buona funzionalit\u00e0 ventricolare includono l\u2019oscillazione antero-posteriore della radice dell&#8217;aorta (anteriormente con il riempimento atriale e posteriormente con lo svuotamento atriale) e buona escursione del lembo mitralico anteriore.<\/li>\n<li>In questa finestra \u00e8 talvolta possibile osservare la presenza di versamento pericardico, che \u00e8 eventualmente osservabile come una zona anecogena compresa tra il cuore e l&#8217;aorta discendente toracica.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per approfondimenti che meritano trattazione dedicata rispetto ai concetti base, si richiama inoltre l\u2019attenzione su alcuni metodi semiquantitativi utili per stimare la funzionalit\u00e0 del ventricolo sinistro, come la Shortening Fraction (SF) (un indice lineare della funzione sistolica ventricolare che esprime in percentuale l\u2019accorciamento del diametro telediastolico del ventricolo fra diastole e sistole misurabile tramite M-mode) e il confronto tra l\u2019area telediastolica e area telesistolica, la cui riduzione in percentuale normale riflette una \u00a0contrattilit\u00e0 ventricolare non alterata.<\/p>\n<p>Un ulteriore importante vantaggio, grazie all\u2019introduzione di applicazioni di intelligenza artificiale e di sistemi di automatizzazione nelle nuove macchine da ecocardiografia, sar\u00e0 la possibilit\u00e0 di ottenere stime quantitative della frazione di eiezione (FE) e della funzione ventricolare in modo automatizzato.<\/p>\n<p><strong>Parasternale asse corto (PSAX)<\/strong><\/p>\n<p>Piano di scansione perpendicolare all&#8217;asse lungo del ventricolo sinistro, che mostra una sezione trasversale di entrambi i ventricoli. \u00c8 possibile ottenere questa scansione a diverse altezze, quella pi\u00f9 usata nella tecnica POCUS \u00e8 a livello dei muscoli papillari (circa a met\u00e0 altezza del ventricolo), ma spostandosi cranialmente \u00e8 possibile visualizzare anche le tre cuspidi della valvola aortica.<\/p>\n<p><u>Posizione della sonda<\/u><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-5972\" src=\"https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/7-300x206.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"206\" srcset=\"https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/7-300x206.jpg 300w, https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/7-768x527.jpg 768w, https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/7.jpg 980w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Mantenendo la sonda sulla finestra parasternale per la visione dell\u2019asse lungo, questa visione \u00e8 ottenuta ruotando la sonda di circa 90\u00b0 fino a puntare l&#8217;indicatore verso la spalla sinistra del paziente.<\/p>\n<p>Prendendo in considerazione la porzione anteriore, laterale, inferiore e settale del cuore, in questa proiezione sono apprezzabili segmenti di tutti i territori di irrorazione delle arterie coronarie destra e sinistra (che si divide in discendente anteriore e circonflessa)<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-5973\" src=\"https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/8-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/8-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/8-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/8-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/8.jpg 1400w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<ol>\n<li>Ventricolo destro<\/li>\n<li>Ventricolo sinistro<\/li>\n<li>Muscoli papillari<\/li>\n<\/ol>\n<p>L&#8217;asse corto parasternale fornisce informazioni importanti sulla funzionalit\u00e0 globale e regionale del ventricolo e sul suo riempimento:<\/p>\n<ul>\n<li>In condizioni normali i vari segmenti delle pareti del ventricolo sinistro si ispessiscono tutte allo stesso modo durante la sistole. Ispessimento ridotto o assente possono indicare ischemia o infarto coronarico. Tipicamente la coronaria discendente anteriore irrora la porzione anteriore, la circonflessa la porzione laterale e la coronaria destra la porzione posteriore del cuore. In condizioni di ridotto ritorno venoso il ventricolo sinistro si presenta piccolo, scarsamente riempito e ipercinetico, mentre un ventricolo pieno in diastole e che si svuota completamente in sistole pu\u00f2 suggerire uno stato di alta portata cardiaca. Questa visione \u00e8 solitamente utilizzata per fare una stima spannometrica di quanto possa essere la frazione di eiezione del ventricolo sinistro.<\/li>\n<li>Il ventricolo destro non \u00e8 valutato idealmente da questa finestra, ma se si presenta di dimensioni notevolmente maggiori rispetto al sinistro pu\u00f2 suggerire anomalie del circolo polmonare. Sovraccarichi di pressione o di volume del ventricolo destro possono determinare alterazioni del movimento del setto interventricolare.<\/li>\n<li>Il setto interventricolare normalmente appare convesso verso il ventricolo destro, in quanto le pressioni nel ventricolo sinistro sono maggiori di quelle nel ventricolo destro in condizioni fisiologiche. Se il setto appare piatto in diastole pu\u00f2 indicare uno stato di sovraccarico di volume del ventricolo destro), mentre se il setto appare piatto sia in diastole che in sistole, pu\u00f2 indicare una condizione di severa ipertensione polmonare.<\/li>\n<li>Anche in questa visione \u00e8 possibile talvolta apprezzare versamento pericardico come una zona anecogena anteriormente al miocardio.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>FINESTRA APICALE<\/u><\/strong><\/p>\n<p>La visione ottimale attraverso la finestra apicale si ottiene solitamente nel paziente in decubito parziale laterale sinistro e a bassi volumi polmonari.<\/p>\n<p><strong>Apicale 4 camere (A4C)<\/strong><\/p>\n<p>Piano di scansione che interseca l\u2019apice cardiaco e le valvole atrio-ventricolari, mostrando entrambi i ventricoli e gli atri.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-5974\" src=\"https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/9-300x204.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"204\" srcset=\"https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/9-300x204.jpg 300w, https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/9-768x522.jpg 768w, https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/9.jpg 981w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><u>Posizione della sonda<\/u><\/p>\n<p>La finestra si trova generalmente a livello del quarto o quinto spazio intercostale tra la linea emiclaveare sinistra e la linea ascellare anteriore sinistra, tuttavia, vi \u00e8 ampia variabilit\u00e0 anatomica individuale sia in senso medio-laterale che cranio-caudale. L\u2019indicatore della sonda \u00e8 diretto verso il cavo ascellare sinistro del paziente. Il fascio ultrasonoro viene quindi diretto cranialmente verso la testa del paziente e la sonda viene ruotata fino a posizionare il marker orientativamente alle ore 3.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-5975\" src=\"https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/10-300x223.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"223\" srcset=\"https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/10-300x223.jpg 300w, https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/10.jpg 588w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<ol>\n<li>Ventricolo destro<\/li>\n<li>Ventricolo sinistro<\/li>\n<li>Atrio destro<\/li>\n<li>Atrio sinistro<\/li>\n<\/ol>\n<p>L\u2019apice del ventricolo sinistro dovrebbe essere al vertice dello schermo, con il setto interventricolare disposto verticalmente al centro dello schermo. Si osservano sulla destra dello schermo le sezioni sinistre del cuore e viceversa. Il ventricolo sinistro \u00e8 attraversato dal piano di visione nelle sue porzioni inferosettale e anterolaterale. Alla giunzione atrioventricolare si osservano medialmente il lembo anteriore della valvola mitrale e lateralmente il lembo posteriore. \u00c8 visibile anche il ventricolo destro con la valvola tricuspide, solitamente pi\u00f9 vicina all\u2019apice cardiaco rispetto alla valvola mitrale. Gli atri sono visibili nella parte bassa dell\u2019immagine.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da questa immagine \u00e8 possibile valutare:<\/p>\n<ul>\n<li>Ventricolo sinistro: questa finestra \u00e8 una delle migliori per la valutazione del ventricolo sinistro. Un ventricolo normofunzionante ha un ispessimento simmetrico della parete in sistole, con chiusura pronta della valvola mitrale e un suo rapido avvicinamento all\u2019apice cardiaco e pronta apertura valvola aortica sistolica. Un infarto della arteria coronarica discendente anteriore \u00e8 ben apprezzabile in questa visione, comportando discinesie del segmento apicale del ventricolo.<\/li>\n<li>Valvola mitrale: i lembi di una mitrale normale dovrebbero rimanere sotto all\u2019anulus mitralico con adeguata chiusura in sistole. Un prolasso o ribaltamento significativo o una netta mancata chiusura della valvola dovrebbero allarmare in merito a una possibile insufficienza mitralica. Si possono osservare anche calcificazioni o alterazioni reumatiche della valvola.<\/li>\n<li>Atri: normalmente sono simili in dimensioni tra di loro, e ridotti rispetto ai ventricoli.<\/li>\n<li>Valvola tricuspide: ben visibile da questa finestra, normalmente si apre interamente in diastole e rimane confinata all\u2019anulus con buona chiusura in sistole. Il prolasso dei lembi valvolari o una chiusura incompleta possono indicare insufficienza mitralica.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ventricolo destro: questa \u00e8 la visione ottimale per la valutazione della funzionalit\u00e0 del ventricolo destro, che normalmente dovrebbe apparire pi\u00f9 piccolo del sinistro e convergere leggermente sotto all\u2019apice cardiaco. Se all\u2019apice cardiaco i ventricoli appaiono simmetrici e<\/p>\n<ul>\n<li>le dimensioni del ventricolo destro sono uguali o superiori a quelle del sinistro \u00e8 lecito sospettare una dilatazione ventricolare destra. Segni di buona contrazione del ventricolo destro sono dati dall\u2019ispessimento della parete libera e dal rapido avvicinamento della valvola tricuspide all\u2019apice cardiaco.<strong> Inoltre \u00e8 possibile calcolare un TAPSE (Tricuspid Annular Plane Systolic Excursion)<\/strong>, un parametro affidabile della funzione sistolica del ventricolo destro. Il TAPSE si ottiene tramite l\u2019utilizzo dell\u2019 <strong>M-mode orientato sull\u2019anulus tricuspidalico<\/strong>. I suoi <strong>valori normali<\/strong> nell\u2019adulto sono generalmente superiori ai 15-16 mm.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Apicale 5 camere (A5C)<\/strong><\/p>\n<p>Simile alla visione apicale quattro camere, ma include anche la radice aortica con la valvola aortica.<\/p>\n<p><u>Posizione della sonda<\/u><\/p>\n<p>Questa visione \u00e8 ottenuta partendo dalla visione apicale quattro camere, con un tilting maggiore della sonda in senso craniale in modo da visualizzare la radice della aorta con la valvola aortica.<\/p>\n<p>Viene utilizzata principalmente per il calcolo dell\u2019integrale velocit\u00e0-tempo (VTI), che integrato ad altri dati quali il diametro del <a href=\"https:\/\/www.google.com\/search?q=tratto+di+deflusso+del+ventricolo+sinistro&amp;oq=LVOT&amp;gs_lcrp=EgZjaHJvbWUyBggAEEUYOdIBBzEyN2owajeoAgCwAgA&amp;sourceid=chrome&amp;ie=UTF-8&amp;ved=2ahUKEwio5KaT26KTAxWZ1AIHHYDuAIgQgK4QegYIAQgAEAQ\">tratto di deflusso del ventricolo sinistro<\/a>\u00a0(LVOT &#8211; Left Ventricular Outflow Tract) acquisito in parasternale asse lungo per il calcolo dell\u2019area LVOT che permette di stimare la gittata sistolica e il cardiac output se moltiplicato per la frequenza cardiaca FC.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>FINESTRA SOTTOCOSTALE<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Le immagini migliori da questa finestra sono ottenute con il paziente in posizione supina, ad alti volumi polmonari. L\u2019abbassamento del diaframma avvicina il cuore alla sonda.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sottocostale 4 camere (S4C)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-5976\" src=\"https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/11-300x205.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"205\" srcset=\"https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/11-300x205.jpg 300w, https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/11-768x524.jpg 768w, https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/11.jpg 983w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><u>Posizione della sonda<\/u><\/p>\n<p>Si trova generalmente un paio di centimetri sotto al processo xifoideo dello sterno. Per ottenere le immagini migliori ci si avvale del fegato per la sua ecogenicit\u00e0, piuttosto che dello stomaco; la sonda, quindi, va mantenuta a livello mediano se non leggermente alla destra del paziente, con l\u2019indicatore della sonda rivolto alla sinistra del paziente. Applicare pressione per affondare la sonda al di sotto del livello dello sterno pu\u00f2 migliorare la visione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-5977\" src=\"https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/12-300x212.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"212\" srcset=\"https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/12-300x212.jpg 300w, https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/12-768x542.jpg 768w, https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/12.jpg 835w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<ol>\n<li>Parenchima epatico<\/li>\n<li>Ventricolo destro<\/li>\n<li>Ventricolo sinistro<\/li>\n<li>Atrio destro<\/li>\n<li>Atrio sinistro<\/li>\n<\/ol>\n<p>Da questa finestra appare una sezione pi\u00f9 bassa del ventricolo destro rispetto all\u2019apicale quattro camere, con una visione del ventricolo sinistro meno informativa rispetto alle finestre precedentemente elencate<\/p>\n<p>Da questa finestra \u00e8 ben visibile la parete libera del ventricolo destro, complementando cos\u00ec le informazioni ottenute dalle altre finestre. \u00c8 comunque possibile una valutazione globale anche da questa finestra, nel caso in cui le altre finestre siano scarsamente accessibili.<\/p>\n<p>Il ventricolo destro deve normalmente avere dimensioni inferiori rispetto al sinistro. Da questa finestra le dimensioni del ventricolo destro sono tuttavia generalmente sottostimate.<\/p>\n<p>Questa finestra \u00e8 anche ottimale per la valutazione del versamento pericardico, osservabile quando il cuore \u00e8 circondato da uno spazio anecogeno. Il tamponamento cardiaco pu\u00f2 manifestarsi con inversione dell\u2019atrio destro durante la sistole, compressione del ventricolo destro durante la diastole e dilatazione della vena cava inferiore. Inoltre \u00e8 una finestra che pu\u00f2 essere utilizzata per valutare la qualit\u00e0 delle compressioni toraciche in corso di rianimazione cardiopolmonare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sottocostale vena cava inferiore<\/strong><\/p>\n<p><u>Posizione della sonda<\/u><\/p>\n<p>Partendo dalla visione sottocostale quattro camere, centrando l\u2019atrio e ruotando la sonda fino a puntare il marker verso la testa del paziente si dovrebbe ottenere l\u2019immagine della VCI che si abbocca nell\u2019atrio destro.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-5978\" src=\"https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/13-300x208.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"208\" srcset=\"https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/13-300x208.jpg 300w, https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/13.jpg 448w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-5979\" src=\"https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/14-300x246.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"246\" srcset=\"https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/14-300x246.jpg 300w, https:\/\/www.esraitalia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/14.jpg 648w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<ol>\n<li>Vena cava inferiore<\/li>\n<li>Atrio destro<\/li>\n<\/ol>\n<p>Nella parte superiore dell\u2019immagine si osserva il parenchima epatico, sovrastante alla VCI visibile in orizzontale mentre entra nell\u2019atrio di destra. La vena epatica che si immette nella VCI \u00e8 frequentemente visibile a breve distanza dall\u2019atrio destro, sopra alla VCI.\u00a0 \u00c8 importante fare attenzione a non confondere la VCI con l\u2019aorta, che solitamente ha una parete pi\u00f9 spessa e una chiara attivit\u00e0 pulsatile.<\/p>\n<p>La valutazione delle dimensioni della VCI \u00e8 generalmente usata come indice di stato volemico e predittore di fluid responsiveness<sup>21<\/sup>. Una VCI dilatata \u00e8 suggestiva di elevate pressioni venose centrali e indica minori probabilit\u00e0 di fluid responsiveness. Una VCI piccola e collabente \u00e8 spesso osservabile in pazienti in condizioni di fluid responsiveness. Si tenga in mente che la valutazione dello stato volemico \u00e8 un aspetto molto complesso, le informazioni raccolte mediante ecografia devono essere integrate nel contesto clinico e non prese da sole.<\/p>\n<p>Immagini gentilmente concesse da Sonosite Fujifilm<\/p>\n<ol>\n<li>Lenk T, Whittle J, Miller TE, Williams DGA, Bronshteyn YS. Focused cardiac ultrasound in preoperative assessment: the perioperative provider\u2019s new stethoscope? <em>Perioper Med (Lond)<\/em>. 2019;8:16. doi:10.1186\/s13741-019-0129-8<\/li>\n<li>Li L, Yong RJ, Kaye AD, Urman RD. Perioperative Point of Care Ultrasound (POCUS) for Anesthesiologists: an Overview. <em>Current Pain and Headache Reports<\/em>. Published online 2020. doi:10.1007\/s11916-020-0847-0<\/li>\n<li>Gohad R, Jain S. The Use of Point-of-Care Ultrasound (POCUS) in Anesthesiology: A Narrative Review. <em>Cureus<\/em>. 16(9):e70039. doi:10.7759\/cureus.70039<\/li>\n<li>McCormick TJ, Miller EC, Chen R, Naik VN. 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